-MADiterraneo-

MOSTRA FOTOGRAFICA

Negli scenari familiari delle città antiche, colori accesi e arte di strada rompono ogni tradizione: nel quotidiano compaiono figure surreali. Le immagini imprevedibili si nascondono dietro ogni angolo e tra i vicoli di queste affascinanti città.

Francesco Caliendo mostrerà i suoi scatti nelle stanze del Palazzo Pignatelli.

 

CONTEST

Tra le navi di Napoli, su una panchina di Siviglia, in un parcheggio di Tangeri, dentro una cantina di Santorini: non importa dove siete, il MADiterraneo può apparire dovunque in un momento colorato e poetico.

Rompiamo gli stereotipi, cerchiamo l’imprevedibile!

Modalità di Partecipazione:
Invia la tua foto all’ indirizzo email mammellart@gmail.com con:

-il tuo nome e cognome
-il Titolo dell’opera
-la Descrizione dell’opera
-Email/Telefono

Rispetta i concetti chiave:
-Mediterraneo
-Inatteso negli Scenari familiari
-Tradizioni
-Arte
-Imprevedibile dietro l’angolo
-Colore
-Surreale
-Inedita

La foto:

1) deve essere presentata nel formato elettronico .JPG;
2) deve avere una grandezza non superiore a 10 MB;
3) può essere realizzata da un giovane fotografo, professionista o non professionista, proveniente da qualsiasi Nazione avente dai 16 ai 35 anni di età (compiuti alla data di invio della fotografia).

Per qualsiasi informazione e/o delucidazione è possibile contattare il coordinatore del contest di Fotografia Francesco Caliendo tramite posta elettronica mammellart@gmail.com

Tra le fotografie inviate, la Direzione Artistica “Mamm ‘e ll’ art” festival ne selezionerà 20 che saranno pubblicate sulla Pagina ufficiale Facebook www.facebook.com/mammellart e potranno essere votate con la modalità “Mi piace” di Facebook dal 10 al 29 luglio 2017 dalla community del sito stesso.
La premiazione del contest avverrà il 30 luglio.

a cura di Francesco Caliendo

 




About Francesco Caliendo photographer

Certe cose non te le dice nessuno, nessuno te le racconta.
Un padre giovane, tiene in braccio un bimbo di poco più di un anno, e poi quel bimbo lo alza verso il cielo. E sorride guardandolo.
Dopo, col tempo, magari quel padre dirà a suo figlio: “ero contento in quel momento, credimi”. Ma tu che sei il figlio puoi solo affidarti alle sue parole, forse ai suoi occhi che rimembrano.

Uno dei miei ricordi più importanti è il video di mio padre che mi alza al cielo. Su di un vecchio vhs.
Quando l’ho visto, ho vissuto di nuovo quel momento.
Quando l’ho visto ho capito che non mi sarei mai voluto accontentare di racconti indiretti.
Ho compreso che avrei voluto soltanto trattenere la sostanza del tempo, per riviverla sempre. Ancora e ancora.
Non fermare attimi, ma riviverli altrimenti.

Da maestri napoletani (Pigrecoemme) ho appreso la tecnica, e la mia giovane passione, ora è energia che sa. Riconoscimenti e premi per la cinematografia (concorso Italiacamp a Giffoni 2° posto 2014, Premio Sorace 2015) non hanno fatto altro che convincermi “che lo sto facendo bene” il mestiere di narratore diretto.